Tumore al pancreas, in 5 ospedali la ricerca sugli effetti di un integratore

Tumore al pancreas, in 5 ospedali la ricerca sugli effetti di un integratore

Tumore al pancreas, in 5 ospedali la ricerca sugli effetti di un integratore

Articolo e intervista tratte da Radio Salute

La ricerca sul tumore al pancreas non si ferma. Uno studio innovativo interesserà cinque strutture sanitarie della Lombardia con l’obiettivo di migliorare la vita dei pazienti affetti da questa patologia.

Ne abbiamo parlato con il dottor Mauro Moroni, direttore dell’Oncologia dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano.

Lo studio sul tumore al pancreas

Il progetto di ricerca è caratterizzato da un approccio scientifico rigoroso e ben strutturato:

  • Tipo di studio: doppio cieco, multicentrico
  • Soggetti coinvolti: 51 pazienti, selezionati con cura per garantire la rappresentatività dei risultati
  • Durata: i risultati finali sono attesi dopo circa 2 anni e mezzo dall’inizio dello studio, un periodo necessario per raccogliere dati significativi e validi

Ascolta il podcast con l’intervista al dott. Moroni

 

Obiettivi dello studio

Il dottor Moroni ha spiegato che la ricerca sull’integratore associato al tumore al pancreas si basa su due presupposti fondamentali, che riflettono l’evoluzione della terapia oncologica moderna:

  • Nutrizione e supporto: oggi sappiamo che la terapia oncologica non può limitarsi a farmaci specifici per il tumore, ma deve includere anche terapie ancillari. Queste ultime sono essenziali per migliorare lo stato nutrizionale dei pazienti, ridurre il rischio di infezioni e gestire il dolore, contribuendo così a un miglioramento complessivo della qualità della vita.
  • Focalizzazione sul tumore al pancreas: questo tipo di tumore è noto per il suo impatto importante sul metabolismo del paziente. Molti pazienti si trovano a fronteggiare astenia, inappetenza e perdita di peso, fino a sviluppare la “cacchessia (estremo deperimento organico dovuto a malattie a decorso cronico e irreversibile o a grave inanizione) neoplastica”. Pertanto, il supporto nutrizionale diventa cruciale non solo per il benessere fisico, ma anche per la possibilità di intraprendere trattamenti oncologici standard.

Una risposta da un integratore alimentare

Composizione e benefici

Il dottor Moroni ha descritto l’integratore alimentare oggetto dello studio, evidenziando le sue caratteristiche innovative. Questo prodotto, a base di peptidi di pesce, si distingue per una serie di proprietà benefiche:

  • Immunostimolanti: i peptidi possono rafforzare le difese immunitarie del paziente
  • Antiossidanti: aiutano a combattere lo stress ossidativo, proteggendo le cellule sane
  • Proenergetiche: grazie alla presenza di vitamina B1, contribuiscono a fornire energia, spesso carente nei pazienti oncologici

 

Proprietà dei peptidi di pesce

Questi peptidi non sono solo nutrienti, ma presentano anche potenzialità straordinarie:

  • Supporto allo sviluppo embrionale: durante la fase di embriogenesi giocano un ruolo cruciale nello sviluppo e nella crescita
  • Correzione di difetti genetici: è stato ipotizzato che possano contribuire a correggere anomalie genetiche, aprendo nuove prospettive nella ricerca oncologica

Risultati attesi

L’obiettivo principale del progetto è chiaro e ambizioso. Il dottor Moroni ha delineato i risultati attesi:

  • Miglioramento dello stato nutrizionale dei pazienti
  • Aumento della qualità della vita
  • Riduzione della tossicità durante i trattamenti oncologici standard
  • Possibile miglioramento della sopravvivenza

Collaborazioni e supporto

Associazione “Amo la Vita ODV”

Il dottor Moroni ha sottolineato l’importanza della collaborazione con l’associazione “Amo la Vita ODV”, che svolge un ruolo cruciale nel supporto alla ricerca. L’organizzazione contribuisce a coprire le spese necessarie per condurre lo studio in modo efficace, garantendo il rispetto di tutte le fasi previste.

Centri coinvolti

Il progetto coinvolge cinque ospedali della Lombardia:

  • Ospedale San Carlo San Paolo di Milano
  • Ospedale San Matteo di Pavia
  • Ospedale San Gerardo di Monza
  • Ospedale di Legnano

In chiusura dell’intervista, il dottor Moroni ha espresso gratitudine per l’attenzione dedicata alla ricerca oncologica e ha invitato i nostri ascoltatori a rimanere sintonizzati per futuri aggiornamenti.

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